Come aprire un locale di somministrazione alimenti e bevande

E se volessi aprire un locale di somministrazione alimenti e bevande?

Per aprire un locale di somministrazione alimenti e bevande come un ristorante, bar, trattoria, panineria, ci vogliono innumerevoli requisiti nonché un iter burocratico piuttosto complesso.

Facciamo un po’ di chiarezza: in questa breve guida troverai il check completo di cosa ti occorre per adempiere tutti gli obblighi di legge

  1. Requisiti di legge

    1     essere maggiorenni
    2     non essere stati interdetti o dichiarati falliti
    3    possedere l'abilitazione SAB (ex REC) ottenibile frequentando l'omonimo corso (Somministrazione Alimenti e Bevande) del costo all'incirca di 600/800 euro. Il corso viene effettuato da enti provinciali o comunali o enti privati da questi ultimi appaltati. Ha una durata di circa 100 ore con esame finale.
    Il corso è facoltativo se si ha lavorato come dipendente per almeno due anni negli ultimi cinque nel settore della ristorazione e se si possiede un diploma di scuola alberghiera o equipollente.
    4     idoneità del locale,
    5     piano HACCP, sostituisce il vecchio libretto sanitario ed è necessario che non solo il proprietario, ma anche tutte le maestranze seguano il relativo corso dove si viene eruditi sulle corrette procedure per il trattamento, la preparazione, la manipolazione e la somministrazione di cibi e bevande.
    6     redazione piano di autocontrollo da inviare all'ASL o all'ente sanitario preposto nel comune riportante: 1) dati aziendali e caratteristiche dei prodotti che si intende servire 2) elencare di possedere i prerequisiti strutturali necessari e le modalità operative che devono essere garantite per produrre alimenti sicuri ed integri. 3) il piano HACCP di cui sopra.
    7     l’Idoneità Sanitaria del locale. Verificare che l'impianto idrico, l'eventuale canna fumaria, il trattamento rifiuti, la distanza minima tra cucina e sala, l'impianto elettrico siano a norma in base alle specifiche richieste dall'ASL locale. L'ASL farà un controllo per verificare che quanto sopra riportato sia a norma e solo dopo rilascerà l'idoneità sanitaria.

Ed ancora...


Autorizzazioni da richiedere e Adempimenti fiscali

  1. 8    Apertura partita IVA in forma individuale (costo € 400 circa) o costituzione di una società (di persone o di capitali (costo dai 1.500 ai 3.000 euro)
    9    Iscrizione all'ente INPS
    10   Iscrizione all'INAIL
    11   Presentazione della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) al Comune in cui si decide di avviare il ristorante. E' un modulo di autocertificazione ritirabile presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive che dovrà essere compilato e inviato appunto al municipio almeno 30 giorni prima l'apertura del locale.
    12    Comunicazione Unica da inviare telematicamente alla Camera di commercio.
    13    Licenza commerciale da richiedere all'ufficio del Commercio del Comune indicando se si è proprietari del locale o locatari nel cui caso si dovrà procedere alla registrazione del contratto d'affitto negli uffici del Registro.
    14     Iscrizione al CONAI (consorzio nazionale imballaggi) € 5,16.
    15    Comunicazione all'agenzia delle dogane l'eventuale vendita di alcolici nel locale. (€ 16 per la marca da bollo).
    16     Autorizzazione all'esposizione insegna da comunicare al Comune con relativa tassa annuale da pagare in base alle caratteristiche dell'insegna.
    17     Se desiderate diffondere musica nel locale dovrete versare quanto richiesto dalla SIAE per i diritti d'autore

quanto costa aprire un locale di somministrazione bevande e alimenti?

Per aprire un locale con la somministrazione preparati a versare, solo per tutto l’iter burocratico di cui sopra, circa dai 4.000 € ai 6000 €! Oltre ai costi per l'affitto o acquisto e l'adeguamento dei locali.

 

Come può BeSafe aiutarmi ad aprire un locale per la somministrazione di alimenti e bevande?

  1. 1  Preparazione delle pratiche autorizzative: SCIA da presentare al SUAP, Comunicazione Unica, Licenza commerciale,
  2. 2  Affiancamento al sopralluogo dell’ASL per il rilascio dell’idoneità sanitaria del locale
  3. 3  Piano di autocontrollo HACCP: individuazione dei punti critici, schede di registrazione temperature,controllo pulizia e sanificazione
  4. 4  Sopralluogo locale: ispezione del locale per la consulenza sui requisiti strutturali
  5. 5  Formazione HACCP BASE o AVANZATO, del titolare ed operatori

 

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